Il prezioso intervento al Master di Aniasa l’associazione di Confindustria che rappresenta le industrie di auto noleggio e di servizi per l’auto, ha fornito una serie di spunti per capire in che modo il mercato del noleggio a lungo temine possa crescere ulteriormente, imponendosi come contratto di riferimento per le flotte aziendali.
Attualmente, il canale dei veicoli aziendali nel consuntivo 2025 ha registrato poco più di 400 mila immatricolazioni tra autovetture e veicoli commerciali con una quota di circa il 26% sul totale immatricolato.
Ma il dato rilevante è che la modalità di acquisizione del noleggio a lungo termine sfiora oramai quasi l’80% dei contratti stipulati dal fleet management.
Nel grafico sottostante è evidente quanto riportato:

Ora è sempre bene ricordare come uno dei motivi principali che spingono le aziende a scegliere il contratto di noleggio a lungo termine risiede nell’evitare l’anticipo e successivo immobilizzo di capitale oltre alla certezza dei costi di utilizzo dei veicoli in flotta prodotti negli anni coperti dall’accordo.
Eppure se sono sempre più evidenti al management aziendali i vantaggi della scelta del noleggio a lungo termine, il mercato potrebbe crescere ulteriormente in ragione di una serie di considerazioni.
La prima risiede nella leva fiscale.
A partire dal 2030 l’Unione europea intenderebbe rendere obbligatorio la vendita di soli veicoli elettrici sul canale delle flotte di una certa dimensione e per le società di noleggio.
Per l’Italia sarebbe fissato un obiettivo del 45% elettrico sul totale parco vetture aziendali e del 36% full elettrico per quanto riguarda i furgoni.
Un obiettivo molto ambizioso che potrebbe essere raggiunto solo muovendo la leva fiscale, migliorando la quota di deducibilità del costo del veicolo elettrico e aumentando la detraibilità dell’IVA.
Attualmente non esiste una differenza di trattamento fiscale riguardo a deduzioni e a detrazioni che tenga conto della variabile alimentazione.
Il tetto deducibile dall’imponibile lordo annuo è ancora fermo a € 18.075 mentre la detrazione resta al solo 40% del totale detraibile, in forza delle continue deroghe alla vecchia direttiva europea sulla piena detraibilità dell’imposta indiretta.
Se il recente trattamento fiscale sulla tassazione dei fringe benefit ha favorito i veicoli BEV e PHEV rispetto all’endotermico, coerenza imporrebbe un’eguale correttivo sulle imposte, così da rendere realistico l’obiettivo europeo.
Un secondo fattore rilevante per la crescita delle flotte e quindi del NLT consiste nel contributo alla decarbonizzazione del parco circolante.
A fronte di un’anzianità media che si avvicina a 13 anni, i veicoli aziendali acquisiti con la formula del noleggio a lungo termine vengono di norma rinnovati ogni 36/48 mesi, muovendo mezzi sempre meno inquinanti.
Il minore impatto delle emissioni nocive assume un ruolo anche nell’ambito del bilancio di sostenibilità che vede coinvolte sempre maggiori imprese, anche in forma volontaria, decise a misurare il carbon footprint.
Un terzo fattore che qui vogliamo proporre come contributo alla crescita del NLT, risiede nell’applicazione delle soluzioni AI.
Nel momento in cui i veicoli noleggiati sono sempre più connessi, producono big data che se impiegati nei processi di apprendimento sul modello machine learning sono in grado di migliorare la gestione della flotta sia in termini di riduzione dei costi che dell’efficienza.
Qui la telemetria, rafforzata dall’intelligenza artificiale, produce il monitoraggio del mezzo, definisce il profilo del driver, migliorandone le prestazioni alla guida e la corretta manutenzione del veicolo.
Se il tracciamento dei dati è reso possibile dall’implementazione di piattaforme digitali evolute, si può arrivare a risparmiare sui costi energetici, sui costi di manutenzione ordinaria, già contenuti sui veicoli tecnologicamente avanzati oggetto di noleggio, oltre che sugli eventi straordinari con una diminuzione significativa dei sinistri e di conseguenza dei costi relativi alla sostituzione temporanea del veicolo incidentato.
Fiscalità vantaggiosa, decarbonizzazione, telemetria con AI, possono risultare altrettanti fattori decisivi per l’ulteriore crescita del noleggio a lungo termine a beneficio delle aziende e della società sostenibile.
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