Nella relazione tra Produttore e Distributore il core business è, per logica, differente.
Se per chi produce e successivamente propone sul mercato il bene la preoccupazione maggiore è la determinazione dei costi diretti e indiretti, misurati sul punto di break-even stabilito, chi invece ha la responsabilità imprenditoriale di ottenere un profitto sul prodotto venduto è consapevole che, oltre al prezzo di acquisto, esiste il servizio post-vendita su cui fare margine fidelizzando il cliente.
Una logica a cui l’automotive non sfugge, ma che oggi richiede un approfondimento maggiore in conseguenza dei cambiamenti sul modello di business distributivo. In particolare, il Dealer continua a investire sulla mobilità intesa come servizio. Un esempio è dato dal lancio di propri brand renting, dove la componente servizio rappresenta un fattore sempre più valutato dal cliente nel processo decisionale. Si tratta di qualcosa che va oltre il canone concordato: una serie di voci che segneranno l’esperienza dell’utilizzatore nel periodo coperto dal contratto, fino alla riconsegna del veicolo, e che probabilmente lo motiveranno o meno a rinnovare l’accordo.
La gestione dei sinistri, la durata del fermo macchina, le pratiche amministrative, la funzionalità del portale del noleggiatore, la vettura sostitutiva: sono alcuni dei momenti di contatto con il cliente, successivi all’accordo di noleggio a lungo termine, dove la capacità di fornire una buona qualità del servizio è decisiva per la retention.
E qui veniamo ai service level agreement (SLA) su cui l’attenzione del cliente si sofferma sempre di più, soprattutto se rappresentano aziende con una flotta monitorata sul TCM (total cost of mobility). Gli SLA consentono di stabilire parametri precisi relativi ai tempi di consegna dei veicoli, agli interventi per manutenzione e assistenza, alla gestione delle emergenze operative e alla qualità complessiva del servizio. La loro presenza contribuisce a ridurre i rischi operativi e a migliorare il controllo delle performance del fornitore nel lungo periodo.
Nel project work di quest’anno, i master stanno approfondendo il tema della valutazione di chi propone il noleggio a lungo termine, dove i KPI di servizio svolgono un ruolo importante.
Qui di seguito una tavola riassuntiva di questi principi:
| Area di servizio | KPI principali | Descrizione indicatore | SLA di riferimento |
|---|---|---|---|
|
Consegna
veicolo |
Lead time di consegna, puntualità | Tempo medio tra l’emissione dell’ordine e la consegna del veicolo al cliente | Consegna entro 30–60 giorni dalla data dell’ordine |
|
Manutenzione
ordinaria e straordinaria |
Tempo di fermo veicolo, qualità interventi | Durata media del fermo tecnico per interventi di manutenzione e riparazione e qualità del servizio erogato | Presa in carico del veicolo entro 48 ore dalla richiesta |
|
Gestione
sinistri |
Tempo di apertura pratica, tempo di chiusura pratica | Tempo medio necessario per l’apertura e la completa gestione amministrativa del sinistro | Apertura pratica entro 24 ore dalla denuncia del sinistro; chiusura pratica entro 30 giorni |
|
Gestione
pneumatici |
Tempo di sostituzione | Tempo medio necessario per la sostituzione di pneumatici (stagionali o per usura) | Intervento di sostituzione entro 3–5 giorni dalla richiesta |
|
Assistenza
clienti |
Tempo medio di risposta | Tempo medio di risposta alle richieste di assistenza di clienti e driver | Risposta alle richieste entro 4–8 ore lavorative |
|
Rientro
veicolo |
Tempo di perizia, tempo di chiusura pratica di rientro | Tempo medio per la perizia e la chiusura amministrativa del rientro del veicolo | Perizia entro 5 giorni dalla riconsegna; chiusura pratica entro 7 giorni |
Quindi, ancora una volta, l’accento è sul servizio: il modo in cui viene reso disponibile al cliente incide pesantemente sulla sua soddisfazione e di conseguenza sulla profittabilità del fornitore. Una considerazione che richiama alla nostra attenzione il modello di organizzazione centrata sul cliente.
Un tema che il Master ha più volte affrontato, in particolare grazie al contributo di Gianluca Passaro quale docente e consulente di riferimento, il quale continua a ricordarci che la centralità del cliente va ripensata in chiave organizzativa, guidando i processi che regolano i rapporti tra le varie funzioni aziendali.
Scrivi un commento